Anche quest'anno Unalberoalgiorno festeggia, anche se con qualche mese (sic!) di ritardo, il vincitore del concorso European Tree of the year che premia l'albero europeo con la storia più bella e coinvolgente. È stato premiato un vetusto Leccio spagnolo, secondo e terzo due Platani orientali vecchissimi, in Italia e nella Federazione Russa rispettivamente. Come è … Leggi tutto L’Albero Europeo dell’anno 2021 è un Leccio, seguono due Platani orientali
Mese: agosto 2021
Mespilus germanica – Nespolo comune, quello del tempo e della paglia…
Dove si parla di un albero piccolo a chioma globosa e se ne descrivono oltre ai caratteri, in particolare i bellissimi fiori e i frutti misteriosi, anche i significati simbolici, azzardandosi a disquisire su una ben nota opera del Verga.
Acer ginnala – Acero di fuoco
Dove si parla di un piccolo acero dal portamento espanso e un po' scarruffato, dai fiori profumati e di sesso diverso su piante diverse, dalle foglie a tre lobi o, a volte addirittura, nessuno, dai colori accesi in autunno. Insomma, l'ideale per ornare piccoli spazi con le sue numerose qualità.
Cydonia oblonga – Cotogno
Dove si parla di un piccolo albero dalla chioma globosa e dai frutti preziosi in cucina: le mele cotogne. Nonché dei bellissimi fiori che li generano, ma attenzione: lo sanno fare soltanto se vicinissimo vive un altro cotogno.
Il sentiero della Valle del Trella – Parco dei Monti Ausoni
Un percorso nel Comune di Lenola lungo una amena valletta solcata dal torrente Trella, che dà il nome anche al colle a nord dell'abitato. Il sentiero segue l'antica strada selciata che collegava Lenola a Pastena, un centro abitato un po' più a nord. Le specie che si incontrano sono tipiche della Macchia mediterranea.
Ricerca per foglia – foglie aghiformi
Il post contiene una raccolta di foglie a forma di ago. Questi quanto all'aspetto in sé possono essere piatti, come tassi o sequoie, oppure a sezione varia; mentre in relazione alla disposizione possono essere singoli sui rametti (abeti, pecci); riuniti in fascetti (pini), raggruppati in rosette (cedri, larici).
Pinus wallichiana – Pino dell’Himalaya
Albero dal profilo elegante anche per i lunghi aghi pendenti, raccolti a fascetti di cinque, e le pigne grandi e sottili. Arrivato dall'Himalaya nei giardini di tutta Europa a metà dell'Ottocento. In città è piuttosto comune nei giardini privati, molto meno in quelli pubblici dove i giardinieri del Comune, pare, gli preferiscano il cugino americano, dai tanti caratteri simili, Pinus Strobus.
Pinus sylvestris – Pino silvestre o Pino di Scozia
Il colore dei rami più alti e il forte profumo di resina ne fanno uno dei pini più belli e degli alberi più affascinanti. A Padova è poco comune, forse il fatto che sia un albero di alta montagna scoraggia i giardinieri, ma lì dove è presente riempie di sé l'ambiente.