I viburni sono arbusti piuttosto comuni in città (ne ho contate almeno cinque specie), grandi e belli risultano particolarmente attraenti sia per i fiori, in ampi bouquet candidi, sia per i frutti, in vistose ombrelle reclinate e variamente colorate. Nel post li confronteremo nell’ordine: Viburnum tinus, V. lantana, V. opulus, (colla sua cultivar Flore Pleno in tutto uguale alla pianta madre tranne per la fioritura), V. rithidophyllum e V. odoratissimum (quest’ultimo sempre più noto nei vivai col nome V. lucidum). Le specie sono molto simili fra loro per chiome e fioritura, cosicché l’impresa potrebbe apparire difficilissima, ma vedremo che, per fortuna, potremo cavarcela già con l’osservazione delle sole foglie. E con ciò il post sarebbe già bell’e finito, ma noi dedicheremo le energie risparmiate per parlare di altri interessanti caratteri e goderci qualche immagine in più.
-infiorescenza a pannocchia -drupe rosse e sporadiche
Una composizione ispirata alla seconda colonna della tabella. Pur nella diversità della forma la fillotassi è opposta per tutti.
A conclusione di questa prima parte, due precisazioni su fiori e frutti.
Tutti i viburni, ad eccezione della cultivar Flore Pleno, hanno i fiori con cinque antere e pistillo diviso in tre (nella foto si distinguono i tre stigmi). La corolla, biancocrema, ha cinque petali saldati in fondo a formare un tubicino (corolla gamopetala) e inserita in un calice i cui sepali sono ugualmente fusi (calice gamosepalo). (Nella foto, V. tinus) Tutti i viburni formano drupe con in cima residui del calice; insomma, il genere ha ovario infero. (Nella foto, V. tinus)
Foglie verde scuro a margine intero; dal bordo fogliare sporgono piccoli peli a mo’ di ciglia. La fioritura è precoce e lenta, entrambi caratteri peculiari. Già in marzo (a volte anche prima) compaiono i fiori che però non si aprono tutti contemporaneamente, così è presente un’alternanza di fioretti candidi e boccioli rosa carico. I frutti li abbiamo già visti. Per un po’ si vedono rossi, poi virano al blu e restano sulla pianta fino alla fioritura successiva e anche oltre. Nella foto, in aprile, si intravvedono in secondo piano i frutti dell’anno precedente.
Foglia ovale con vertice appuntito e base leggermente cordataBordo scandito da minuti denti ottusi e armati di una minuscola punta (mucrone).La fioritura, vista in lontananza, è molto simile a quella dell’opulus Flore Pleno. Ma avvicinandosi si scopre che la corolla dei singoli fioretti somiglia a un piccolo imbuto, mentre nell’altro è formata da quattro petali distinti.I frutti maturano a ritmi molto diversi così sullo stesso corimbo sono presenti tutte le diverse gradazioni di colore dal giallo al nero delle drupe mature.
Le foglie sono lobate e ogni lobo è grossolanamente dentato; pagina inferiore con nervature evidenti.Una corona di bianchissimi fiori sterili racchiude piccoli fioretti fertili biancocrema. Carattere dirimente. L’opulus ha una famosissima cultivar, V. o. Flore Pleno, che lo sostituisce alla grande nei giardini, e a guardare la foto si capisce perché.Il profilo dell’infiorescenza (ombrella composta)del lantana e del Flore Plenosomiglia di più allo schema a destra, mentre quello a sinistra sembra meglio adatto a descrivere le infiorescenze degli altri viburni.Le infiorescenze in lontananza assomigliano molto a quelle del lantana. Ma avvicinandosi le corolle dei singoli fioretti si rivelano formate da quattro petali distinti, mentre quelle del lantana hanno forma ad imbuto. Personalmente preferisco la fioritura della pianta madre. Per poterla gustare bisogna andare in periferia, lungo i fossi; un buon posto è Via Bainsizza verso il Parco dei Girasoli. I frutti quasi perfettamente sferici sono di colore rosso smagliante. E sanguigna diventa la pianta in autunno.Lo spettacolo è assicurato.
Foglia allungata lavorata a sbalzo, con venature incassate. Pagina superiore verde brillante, base e vertice appuntiti, picciolo robusto e peloso.Pagina inferiore pelosissimaPiccoli fiori biancocrema disposti in infiorescenze ad ombrella composta.Le drupe sono per gran tempo amaranto, poi verso settembre si scuriscono e diventano bluviola.
Viburnum odoratissimum – Viburno odoroso
Foglie allungate e lucide, venature in rilievo, bordo fondamentalmente intero. Inizialmente verde tenero, poi scuriscono molto.I fioretti singoli hanno corolla ad imbuto come quasi tutti i viburni, ma l’infiorescenza si sviluppa a pannocchia.Si distingue meglio quando ancora in boccio. Anche questo carattere dirimente.