Acer pseudoplatanus – Acero di monte

Aggiornato nel gennaio 2026

portamento; foglia; fiore; frutto; corteccia; gemma; foliage; fenologia; areale di origine; sistematica; dove trovarli 1; dove trovarli 2

Acer pseudoplatanus L.
Nome imposta da Linneo nel celeberrimo Species Plantarum, Stoccolma, 1753.

Pagina 1054. Foglie a cinque lobi non tutti uguali fra loro e a bordo serrato, picciolo scanalato, fiori in grappoli. Acer montanum candidum lo chiamava Bauhin, forse a motivo della pagina inferiore molto chiara o per la corteccia.


Fenologia minima: ciclo vegetativo, fioritura, fruttificazione
Areale di origine (Native range)

Acer pseudoplatanus è albero robusto dal portamento quasi colonnare, i rami vigorosi e non numerosi tendono a piegarsi orizzontalmente così i palchi appaiono ben distinti, e il fogliame fitto accentua questa caratteristica. La cima sembra una grande cupola. Tutto ciò lo fa apparire un albero forzuto.

Splendido esemplare al Giardino Margherita Hack.
Pseudoplatanus in un prato presso la Breccia San Prosdocimo, sembra uscito da un manuale.
Naturalmente negli alberi cittadini il reale portamento si può solo intravedere a causa delle continue potature. Ma è una cosa alla quale il Cacciatore di Alberi che si muove per la città (nella foto in Via Facciolati) si deve rassegnare
La corteccia tende a restare liscia anche negli alberi più anziani. Si corruga molto tardi e non in tutti. Una peculiarità che aiuta l’identificazione.
Esemplare vetusto, Piana di Marcésina (Altipiano di Asiago) presso l’albergo omonimo.
Vale una gita. Anche se molti sentieri dopo Vaia sono impraticabili.
Un altro carattere peculiare è la gemma: verde, lunga e affusolata…
…molto diversa da quella del cugino Acero riccio: rossa, breve e tozza.
La foglia ha cinque lobi, come molti aceri, ma i due vicini al picciolo, lungo quanto la lamina fogliare e di colore rossiccio, sembrano appena accennati.
La pagina inferiore è più pallida, ma con nervature ben accentuate, e pelosette. In questa foto si vedono bene i due lobi superiori dipartirsi quasi perpendicolarmente all’asse della foglia; paiono incitare la lamina ad espandersi lateralmente a formare un ideale pentagono molto schiacciato.
In autunno la foglia mostra un bel colore giallo caldo
…mentre la pagina inferiore è praticamente bianca.
Parco Perlasca, qui vive una felice comunità, molto facile da osservare.
In aprile allo spuntare delle foglie compaiono anche i fiori, portati da sottili grappoli penduli.
I fiori sono sia solo maschili, sia bisessuali. I manuali parlano dell’esistenza anche di fiori solo femminili, ma non sono in grado di documentarlo.
Lo stilo emerge da un mare di antere e porta lo stigma composto da due regioni ripiegate verso l’esterno a mo’ di ancoretta.
Fiore maschile con gli stami che si dipartono a raggera, al centro un pistillo abortito.
Frutto, due samare disposte ad angolo retto
Ali nervose che ingialliscono dalla punta
Particolare delle venatura vicino al seme
Seme quasi sferico con una costolatura in corrispondenza di radichetta e ipocotile
Seme privo di endosperma, solo l’embrione con due cotiledoni curiosamente avvoltolati su se stessi; in basso ipocotile e radichetta.
Sezione longitudinale dell’embrione
Sezione trasversale, meno intellegibile, ma decisamente più suggestiva.
Giardini Treves
Campo dei Girasoli, un giovanissimo Acero di monte. Qui c’è tanto posto, potrà crescere indisturbato.
Esemplare ai Giardini dell’Arena. Loro ci guardano silenziosi e ci accompagnano anche nei piccoli gesti quotidiani.