Amorpha fruticosa – Falso indaco

Aggiornato nel luglio 2025

portamento; foglia; fiore; frutto; spine; fenologia; areale di origine; sistematica; dove trovarlo

Amorpha fruticosa L.
Nome imposto da Linneo nel celeberrimo Species Plantarum, Stoccolma, 1753. 

La pagina 713 – Arbusto (il simbolo di Saturno in fondo) collocato in: Diadelphia Decandria. Miller (terza riga) lo chiama Barba jovis americana con foglie simili (ah… troppo simili!) a quelle della robinia, mentre i fiori sono indicati come purpurei e piccolissimi. Alla prima riga compare una citazione a Hortus Cliffortianus, 1737, dove si trova una preziosa tavola botanica.

La tavola XIX (ho dovuto ridurre dimensioni e risoluzione, ma la potrete ammirare al link indicato). La tavola è opera di Georg D. Ehret illustratore tedesco (1708-1770). Artista notevole e amico di Linneo.


Fenologia minima: ciclo vegetativo, fioritura, fruttificazione

Areale di origine – Native range

Pianta soggetta a discriminazione e sterminio perché considerata infestante. Il fatto che il nome comune stia frettolosamente cambiando da falso indaco a indaco bastardo la dice lunga… che poi non è mica un ibrido!
L’arbusto importato, dalle regioni meridionali del Nord America, nel Settecento come pianta ornamentale, poi usato per consolidare le sponde dei corsi d’acqua, si è naturalizzato e ora si trova perlopiù allo stato spontaneo. Che io sappia a Padova non è presente in alcun giardino, ma solo lungo i canali, dove, per altro, vive in pace con numerose altre specie senza che arrechi, almeno lì, i devastanti danni paventati.

Ponte Saracinesca. Il tratto di fiume è ricco di vegetazione, l’amorfa si mescola ad altri alberi e arbusti spontanei.
Novembre lungo il sentiero che corre parallelo a Via Goito
Murazzi, Lido di Venezia. La specie ha colonizzato il complesso delle difese costiere dividendo l’ambiente sabbioso con piante erbacee, ma anche specie arboree quali pitosforo e tamerice. Nella foto un tappeto di Finocchio marino fiorito.
Tardo agosto sulla spiaggia degli Alberoni (Venezia). Anche qui la prevaricazione così temuta non pare compromettere una pacifica convivenza: un giovanissimo Pioppo nero cresce assieme al Nostro. Entrambe specie pioniere.
L’amorfa, sempre ostinatamente in forma arbustiva, ha rami sottili e dimensioni molto contenute.
Foglia composta, imparipennata, picciolo corto, foglioline ellittiche
Pagina inferiore. Il numero di foglioline, sempre numerosissime, varia tuttavia grandemente.
Le foglie somigliano a quelle della robinia con serio rischio di confusione specie negli esemplari giovani.

Nonostante i rami non abbiano le spine di quella. (Nella foto Robinia pseudoacacia).

La fioritura avviene fra giugno e luglio, ma si protrae anche fino in agosto inoltrato.
Bellissime infiorescenze a grappolo portano fioretti viola dalle antere giallissime.
Il singolo fiore, di bellezza rara, ha un unico petalo.
Avvicinandosi
Smontato
Calice gamosepalo a cinque lobi con lieve peluria sul perimetro e breve peduncolo, colori vividi.
Attaccatura dei peduncoli sull’asse dell’infiorescenza
Unghia sottile e ampia corolla. Il fiore è papilionaceo ma con la particolarità d’avere un solo petalo che dovrebbe corrisponde al vessillo.

Eccolo completamente denudato. Si distinguono: il pistillo con ovario verde, stilo sfumato dal verde al viola, stigma piccolo e tondeggiante; la metà degli stami (ne ha dieci in tutto) con filamenti variopinti a antere giallissime. (La foto è una composizione da altre due, troppo grande per stare nel campo del microscopio)

I filamenti sono saldati alla base, ma non sembra che uno dei dieci sia staccato dagli altri, così dovrebbe essere monadelfo e non diadelfo come aveva detto Linneo.
Fiore squadernato. Antere a due teche, stilo pelosetto.
Ovario con un solo ovulo (sezionato: non è stato facile aprirlo…)
Poiché la fioritura si protrae lungamente la fruttificazione le si accavalla, cominciando già in luglio.
Le infruttescenze anch’esse erette portano minuscoli baccelli..
…con strane formazioni brufolose…
…e un solo seme.
La forma ricorda il fiore, strano.
Fiori appena fecondati, inizio agosto
Frutti in maturazione alla fine dell’autunno; fenomeno osservato nel Novembre 2021.