Corylaceae (Betulaceae) Ostrya carpinifolia Scop. Il nome fu imposto dal naturalista e medico fiorentino Giovanni Antonio Scopoli a pagina 244 della seconda edizione nel secondo tomo di Flora carniolica, Lipsia, 1772. Il nome è dal greco ostreon=conchiglia per la forma dell’involucro che racchiude la noce.
L’opera, imponente, risale al 1760 ed era in gran parte dedicata ai funghi. Il primo riferimento che si legge nella foto è proprio a questa edizione pubblicata a Vienna, ma nella quale evidentemente non vi era una adeguata descrizione.
Al contrario qui è dettagliata.
Leggendo l’intero paragrafo ho trovato un riferimento all’Orto di Padova, troppo ghiotto per non segnalarlo. Devo la traduzione a Giuliana Z.“Agerio raccolse un rametto nell’Orto patavino e lo mandò a Bauino, con il nome di Lupuli arborescentis senz’altro adattissimo, il quale con il carpino bianco fu malamente connesso dallo stesso. In realtà vide la differenza Michelius […], e quindi fece un nuovo genere, aggiungendo una immagine raffinatissima. O forse questa fu veramente l’ό σ ρ ύ α, ό σ ρ υ σ di Teofrasto, finora incerta.”
fenologia minima: ciclo vegetativo, fioritura, fruttificazioneAreale di origine (native range)
Il carattere peculiare, quello che permette una sicura identificazione, del Carpino nero, è l’infruttescenza: un grappolo pendulo simile a quello del Luppolo.
Giugno. La lunghezza dei grappoli è alquanto variabile, in questo individuo è parecchio pronunciata.Grappoli di tante piccole tasche o sacche (in realtà cupole) chiuse e gonfie d’aria, ognuna delle quali porta……una minuscola noce.Ha forma a fiaschetta e conserva residui degli steli.Il guscio è rigido e resistente. Spezzandolo ho finito col rompere il seme.Fa una certa impressione comprimerle fra le dita: morbide e al contempo resistentissime.Settembre. Le infruttescenze permangono sulla pianta per tutto l’inverno...…qui in aprile, assieme al fiore dell’anno dopo.Settembre.Dopo un’abbondante pioggia in Gennaio.
L’albero non è molto comune in città, e gli esemplari presenti, sia in individui isolati che in viali, sono tutti di giovane età. Il portamento è espanso ma spesso irregolare.
Giovanissimo esemplare in Via Monte Cengio.Via Montello. Doppio filare di giovani esemplari; Ottobre 2018.
Altri caratteri
I fiori maschili sono amenti simili a quelli del Carpino bianco, ma molto più lunghi. I numerosi stami pelosetti sono protetti da una sorta di cupola bicolore.I fiori femminili, che condividono la stessa pianta con quelli maschili, sono anch’essi molto simili ai fiori del Carpino bianco.I fili violacei che emergono dalle brattee sono stigmi.Miriadi d’amenti con fiori ancora in bocciolo. Febbraio.Ondeggiar d’amenti in una ventosa giornata d’aprile.Anche la foglia è simile a quella del Carpino bianco,……ma guardando bene in prossimità del bordo si osservano piccole nervature supplementari che si staccano dalle nervature secondarie. Nulla del genere nel betulus.Tronco dritto e slanciato; corteccia grigia che si squama in placche sottili.Come abbiamo imparato questa specie ha molti caratteri comuni con Carpinus betulus, ma le cortecce sono molto diverse, e questo aiuta a non confondere le due piante. Invecchiando il colore vira al marrone e le placche si segmentano anche trasversalmente. Nella foto un vetusto esemplare nell’arboreto dell’Orto. Lui è l’albero più scuro al centro; il tronco chiaro è quello di un Pino. I giovani rami sono coperti di lenticelle.Il Carpino nero cresce alto e slanciato, ma nei boschi assume anche portamento arbustivo. Di questo comportamento ne approfittano i giardinieri per farne siepi, nella foto un giardino privato in Via Montello.Doppio filare in Via Perin, una laterale di Via Facciolati.Parco Milcovich in gennaio.Lezione di Dendrologia; Lungargine Piovego all’altezza del Ponte di Via Ariosto. La pianta al centro è un Bagolaro, l’eroe di questo post è sulla destra.
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2 pensieri su “Ostrya carpinifolia – Carpino nero”
Grazie, Lucia. Sono felice che le siano piaciuti i post. Il suo apprezzamento è di incoraggiamento e di stimolo, il lavoro da fare è ancora tanto…
È fantastico conoscere la storia di questi grandi amici della nostra città. Grande lavoro ciò che fate grazie
Grazie, Lucia. Sono felice che le siano piaciuti i post. Il suo apprezzamento è di incoraggiamento e di stimolo, il lavoro da fare è ancora tanto…
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