Larix decidua – Larice

Dove si parla di un albero amato da poeti e scrittori. Si racconta del suo fogliame leggero, del portamento elegante nella sua perfetta conicità, dei colori cangianti con le stagioni. E poiché in città pare ci sia un unico esemplare, se ne mostrano altri che abitano i monti pallidi.

Pinus wallichiana – Pino dell’Himalaya

Albero dal profilo elegante anche per i lunghi aghi pendenti, raccolti a fascetti di cinque, e le pigne grandi e sottili. Arrivato dall'Himalaya nei giardini di tutta Europa a metà dell'Ottocento. In città è piuttosto comune nei giardini privati, molto meno in quelli pubblici dove i giardinieri del Comune, pare, gli preferiscano il cugino americano, dai tanti caratteri simili, Pinus Strobus.

Tamarix gallica – Tamerice

Dove si parla di un albero amante del mare, che adora affondare le estese radici fino alla falda intrisa di acqua marina e vagheggia farsi accarezzare dal vento che sferza i litorali e l'aiuta a smaltire il sale trasudato dalle piccolissime foglie. Si descrive parimenti la pianta e particolarmente il suo seme minuscolo e sfuggente.