Dove si parla del più elegante fra i salici in città per le sue forme slanciate e l'aspetto mosso, conseguenza quest'ultimo della crescita particolare di foglie e rami. Non molto comune, ma tutto sommato non così raro come uno si aspetterebbe.
Quercus robur – Farnia
Dove si parla della quercia per antonomasia, che assieme al rovere scandisce il paesaggio italiano. Se ne descrivono i caratteri peculiari che aiutano il riconoscimento. E si racconta di due esemplari vetusti e solenni.
Cotinus coggygria – Albero della nebbia
Dove si parla di un alberello poco frequentato dai manuali di divulgazione, e poco comune in città. Circostanza quest'ultima che è un vero peccato, poiché Cotinus coggygria è un piccolo albero molto decorativo coi suoi vaporosi pennacchi, che gli han fatto guadagnare il curioso nome volgare di Albero della nebbia. Si cita inoltre una delle sue tante cultivar dalle foglie violacee, Cotinus coggygria Purpurea.
Juniperus sabina – Ginepro sabino
Dove si parla di un ginepro dalle foglie prevalentemente squamiformi. Del suo inconfondibile portamento e del cono femminile molto simile a quello di un'altra cupressacea. Di poi si invita il lettore a una passeggiata virtuale alle falde della Majella.
Buone pratiche – Il Platano scavato di Piazza Eremitani
Dove si parla dell'amorevole assistenza prestata ad uno dei Platani di Piazza Eremitani, affetto da una profonda carie. E ci si augura che la stessa cura venga in futuro prestata a tutti gli alberi della città, o perlomeno a quelli che caratterizzano in un modo o nell'altro i luoghi che abitano.
Olea europaea – Ulivo
Dove si parla di un albero legato profondamente alla cultura mediterranea e europea in generale e del suo valore altamente simbolico. E, naturalmente, dei suoi caratteri alcuni, come il fiore, affascinanti.
Chamaerops humilis – Palma di San Pietro
Dove si parla di una palma dai molti nomi e dai caratteri singolari, a cominciare dalle tante forme che assumono le sue foglie, e grandemente osservata dal poeta scienziato Geothe, proprio in virtù di queste ultime.
Crataegus laevigata Paul’s Scarlet – un biancospino di città
Dove si parla di un alberello dal nome un po' frivolo e scarsamente descritto nei manuali. In realtà è una cultivar molto interessante e ornamentale, della quale vale la pena approfondire i caratteri.
Crataegus monogyna – Biancospino
Dove si parla di un albero grandemente cantato da poeti e romanzieri. Si mostrano i suoi caratteri e si insegna a distinguerlo dal cugino Crataegus laevigata.
Populus x canescens – Pioppo grigio
Dove si parla di un albero grande e maestoso, delle sue foglie dalla forma e colore molto variabile, della corteccia variamente tinta di bianco e di nero ornata di graziose losanghe. Si discute anche della sua collocazione tassonomica e della scelta operata da Unalberoalgiorno.
Sculture arboree – Salice Via Sorio
Dove si parla di una scultura arborea realizzata in Via Sorio. Si cerca di interpretarla. Si dà breve sitografia per farsi una propria opinione su una accesissima polemica.
Laurus nobilis – Alloro
Dove si racconta di un sempreverde fortemente radicato nel territorio e in tutto il bacino del Mediterraneo, molto amato in cucina, grandemente cantato dai poeti. Delle sue peculiarità, in specie i fiori, e di come poco lo amasse il Poeta della conchiglia ritorta.
Come distinguere i Cedri
Dove si confrontano fra loro le due principali - o forse uniche - specie di cedri presenti a Padova, e si vede come sia difficile distinguerle fra loro. Ma poi con pazienza e perseveranza si giunge ad impadronirsi degli strumenti idonei alla bisogna.
25 Aprile – I luoghi della Resistenza a Padova
Dove si festeggia il 25 Aprile 2021 ripercorrendo i luoghi legati al periodo della Resistenza, e si parla degli alberi che il adornano.
Betula pendula – Betulla bianca
Dove si parla di un albero dalla corteccia candida che colpisce sensi e immaginazione. Delle sue altre proprietà quali frutti e fiori, e del suo elegante portamento. E infine l'autore del post si lascia andare a ricordi cinematografici della sua adolescenza.
Ricerca per foglia – foglie squamiformi
Il post contiene una raccolta di foglie squamiformi, cioè con lamina fogliare a forma di squama. Il riconoscimento in questo caso non è facile, quasi certamente avrete bisogno di valutare altri caratteri, non scoraggiatevi.
Arbutus unedo – Corbezzolo
Nel quale si descrive un piccolo albero della macchia mediterranea, che fiorisce in inverno quando contemporaneamente maturano i rossi frutti. Per questo motivo fu uno dei simboli del Risorgimento italiano. Il post affianca alla descrizione della pianta, i versi dell'omonima ode del Pascoli.
Aggiornamento – Come misurare l’altezza del Frassino un anno dopo
Dove si racconta della lodevole iniziativa di uno studente di terza Media di ripetere la misura dell'altezza di un albero a un anno di distanza, e di come egli abbia ottenuto un risultato inatteso.