Questo post è destinato a rientrare nella serie 'Come eravamo'. Percorreremo infatti, nella sua parte centrale, il tracciato del nuovo tram per Voltabarozzo, cercando di immaginare come cambierà il paesaggio. Come è abitudine di questo blog, ne approfitteremo per parlare il più possibile degli alberi della città. Il lungo tragitto ne comprende veramente tanti, saranno segnalati gli esemplari che per bellezza, dimensioni, ragioni storiche non potremo trascurare.
Il sentiero del Monte Rosso
Un breve e agevole sentiero, poco più di una passeggiata chiappelliana, attraversa in lungo e in largo il Monte Rosso; uno scoglio di trachite che emerge improvviso dalla piatta pianura. Si vedranno numerosi alberi, e, soprattutto, due boschi, di castagni e robinie rispettivamente, che per un profondo tratto si compenetrano fra loro.
Mahonia bealei – Maonia di Beale
Dove si parla di una graziosa pianta che allieta la città in gennaio e febbraio con una esuberante fioritura. Si analizzano in dettaglio alcune sue nascoste caratteristiche. Ed infine se ne descrive la crescita per segmenti.
Trachycarpus fortunei – Palma della Cina
Trachycarpus fortunei è una delle poche palme che possano sopportare le rigide temperature invernali, e ciò basterebbe per attrarre l'attenzione dei giardinieri alle nostre latitudini. Ma la pianta è anche molto elegante, e cresce in fretta, così ha finito col diventare popolarissima, sicché la città ne è piena.
Thuja occidentalis – Tuia occidentale
Thuja occidentalis è un albero americanissimo, se il cugino plicata abita le regioni occidentali di Usa e Canada (Seattle per intenderci), il suo areale originario è ad oriente fino alla costa atlantica. Così se la storia scientifica dal rinascimento a metà Ottocento non fosse stata europocentrica, probabilmente si sarebbe chiamato orientalis, ma tant'è. Pare che sia stato il primo albero nordamericano in assoluto trapiantato in Europa, addirittura nel Cinquecento.
Thuja plicata – Tuia gigante
Dove si parla di un albero bello, imponente, dal portamento severo. Si racconta dove trovarlo in città e delle numerose sue caratteristiche. Si accenna poi a quanto sia radicato nella cultura degli indiani d'America. E infine si ricorda una sua cultivar dal bel fogliame dorato.
Rhus typhina – Sommaco americano
Il genere Rhus è originario dell'America settentrionale, dove è conosciuto come 'sumac' (sommacco). Il genere comprende circa una trentina di specie, e typhina è quella più diffusa in Italia.
Via Raggio di Sole – Mura vs Robinie
Dove si racconta della distruzione di un boschetto che allietava un'aree prospiciente Via Raggio di Sole, cercando i motivi profondi di tanta insensibilità verso la vita vegetale. Si sarebbe voluto anche spiegare il perché di un così poetico nome per la via, ma non è parso il caso viste le tristi circostanze.
Salix alba Tristis – Salice piangente
Delle tre specie di salici più frequenti in città: Salix alba, Salix matsudana Tortuosa, Salix alba Tristis, quest'ultimo è certo il più noto e spettacolare. Quando lo si incontra si pensa subito al Salix babylonica, che però, purtroppo, è rarissimo.
Salix alba – Salice bianco
Dove si parla di un albero grandemente cantato dai poeti e ritratto dai pittori. Del sobrio e elegante portamento, dei colori che assume con le diverse stagioni, della corteccia ricca di sostante medicamentose.
Ziziphus jujuba – Giuggiolo
Dove si parla di un albero piccolo, dalla crescita sinuosa e chioma aperta e rada di un bel colore verde luminoso. Si racconta poi delle sue origini, e del suo radicamento nella tradizione popolare.
Corylus colurna – Nocciolo di Costantinopoli
Dove si parla di un albero molto simile al Nocciolo per i fiori le foglie i frutti, ma alquanto diverso nel portamento. Si esamina pure la peculiarità dell'infruttescenza che lo distingue grandemente dal cugino.
Alberi in Prima Media: 2020-21
Anche in questo anno scolastico 2020-21 si è ripetuta l'attività di identificazione degli alberi in 1C all’Istituto Comprensivo Donatello di Padova. La consegna era più o meno la stessa della scorsa volta: gli studenti dovevano documentare una dozzina di alberi del Parco Giochi San Carlo e poi identificare le stesse specie nel quartiere; come realizzarla … Leggi tutto Alberi in Prima Media: 2020-21
Alnus glutinosa – Ontano nero
Dove si parla di un albero dalle numerose peculiarità, del suo amore per l'acqua che lo ha reso prezioso nella edificazione di una città fantastica, e dei suoi strani fiori femminili che potrebbero farlo scambiare per una pianta gimnosperma.
Via Facciolati una Strada arboreto: intervista a Patrizio Giulini
Dove si intervista Patrizio Giulini sulla sistemazione arborea di Via Facciolati, in precedenza adornata da pioppi cipressini. Si descrivono inoltre molte delle specie presenti in detta Via acciocché il lettore possa meglio seguire le idee illustrate nell'intervista.
Corylus avellana – Nocciolo
Dove si parla di una pianta diffusa da millenni nel territorio, dell'eccezionale fioritura dei suoi amenti maschili e di quella più discreta dei fiori femminili. Si incontrano, poi, due delle sue numerose cultivar. E infine si propone una passeggiata virtuale in uno dei più famosi luoghi di produzione della nocciole italiane.
Museo agli Eremitani – Un arazzo franco fiammingo del Trecento e i suoi alberi
Dove si parla di un arazzo conservato al Museo agli Eremitani e si gioca a riconoscere gli alberi raffigurati. Inoltre si constata come la presenza dell'Albero di Giuda sconvolga le poche certezze del Cacciatore di Alberi.
Melia azedarach – Albero dei rosari
Dove si parla di un albero dalle foglie incredibili, e di come si tinge di viola in primavera, grazie a fiori singolarissimi. Quindi si racconta dei noccioli dei suoi frutti e di come venivano usati dai credenti.